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Lo Statuto

 

 

 

Art. 1 - Costituzione - Sede - Durata

E' costituita ai sensi della legge 266/91 e della L.R. n° 28, un'Associazione di volontariato denominata "100% SCOUT, GENITORI IN CAMMINO - Associazione di Volontariato”, avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, più avanti chiamata per brevità Associazione.

L'Associazione ha sede in Prato (PO), Via Della Fortezza n. 1.

Il Consiglio Direttivo, con propria delibera, può istituire e sopprimere su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni ed uffici staccati e può trasferire la Sede Legale nell'ambito della stessa Città o di altre città.

L'Associazione è costituita a tempo indeterminato.

Art. 2 - Identità e scopi

L'associazione è stata fondata da genitori di scout e promossa dalla Comunità Capi del gruppo Agesci Prato 4°.

L'Associazione si propone di:

L'Associazione è di ispirazione cattolica e, consapevole che la fede è un dono di Dio che ciascuno è chiamato ad accogliere liberamente, propone ai suoi associati un'esperienza di incontro con la Parola e con la celebrazione dei Sacramenti. Guarda con attenzione alla forma di spiritualità cristiana che ha trovato un'originale espressione nel metodo scout.

L'associazione è apartitica, svolge la propria attività nel rispetto della libertà e dignità degli associati e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro anche indiretto, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della Associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

Art. 3 - Attività sociali

Per il raggiungimento dei propri scopi sociali l'Associazione potrà svolgere ogni tipo di attività culturale, formativa, educativa, ricreativa e del tempo libero.

L'Associazione persegue le proprie finalità attraverso:

Art. 4 – Soci

Possono aderire all'Associazione cittadini italiani e stranieri, associazioni.

Per ottenere la qualifica di socio è necessario:

Il Consiglio Direttivo decide in ordine alla richiesta. Il diniego va motivato.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all'Associazione.

I soci hanno diritto a frequentare i locali dell'associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa, a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l'Associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti.

Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.

Ogni socio ha diritto ad un voto. Le associazioni sono rappresentate dal legale rappresentante. E' ammessa una sola delega per ciascun socio.

Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.

L'Associazione, con delibera di assemblea, potrà istituire varie tipologie di soci (oltre ai soci ordinari), con diritti e doveri anche differenziaati (ad esempio: soci onorari, soci benemeriti, soci affiliati, ecc.).

Art. 5 – Struttura

L'Associazione ha struttura democratica e tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall'Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all'interno dei suddetti organi sociali vengono attribuite dal rispettivo organo.

Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

Gli aderenti all'associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell'organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di contratto di lavoro, dipendente o autonomo. L'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l'attività da essa svolta.

II ruolo di Presidente e di Vicepresidente, elettivo o di nomina, è affidato, possibilmente in modo congiunto, ad una donna e ad un uomo, salvo diversa previsione da stabilire con Assemblea dei soci. In ogni caso, va comunque ricercato possibilmente un equilibrio numerico dei due sessi all'interno degli organi collegiali.

Art. 6 - Perdita della qualifica di Socio

La qualifica di socio si perde per:

Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

Art. 7 – Organi dell’Associazione

Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell'Associazione:

Art. 8 - L'Assemblea dei soci

L'assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria ed è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.

La convocazione avviene mediante affissione presso la sede dell'Associazione, ovvero a mezzo email, avviso scritto, telefax o altro idoneo mezzo che consenta la prova dell'avvenuta ricezione. L'avviso deve contenere il luogo, la data e l'ora di prima e di seconda convocazione nonché l'ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno otto giorni prima.

L'assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dai Presidenti del Consiglio Direttivo e in caso di assenza dai Vice-presidenti. Nel caso di assenza di tali figure l'assemblea elegge un proprio Presidente. Il Presidente dell'Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all'ordine del giorno.

L'assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.

Qualora si debba decidere per lo scioglimento della Associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un'assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli:

Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.

Nelle deliberazioni che riguardano la responsabilità degli amministratori, gli stessi non hanno diritto al voto.

L'assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare:

Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un'assemblea straordinaria.

Le decisioni prese dall'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell'assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dai Presidenti.

Art. 9 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è formato da:

e varia da un minimo di 4 (qualora non sia possibile la diarchia) ad un massimo di 9 membri. Si riunisce di norma una volta al mese. Gli incarichi, sia elettivi che di nomina, hanno di regola durata triennale, salvo diverse espresse indicazioni o rinnovo dell'elezione o della nomina. Gli incarichi di Presidenti, di Vicepresidenti e Segretario non possono essere ricoperti per un periodo superiore ai sei anni consecutivi; la durata è riferita alla permanenza nel medesimo organismo.

L'Associazione favorisce la partecipazione elettiva al Consiglio Direttivo di un socio che rivesta anche il ruolo di Capo scout in servizio attivo.

E' di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell'Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione.

In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio Direttivo:

Tutti i componenti del Consiglio hanno pari dignità e ciascuno è responsabile dell'adempimento dei compiti assegnati al Consiglio dallo Statuto e delle decisioni del Consiglio stesso.

Art. 10 – I Presidenti

I compiti principali dei Presidenti sono:

Per le questioni di ordinaria amministrazione è ammessa la firma disgiunta dei Presidente o dei Vicepresidenti in loro vece.

Art. 11 – I Vicepresidenti

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le funzioni del/dei Presidenti saranno svolte dal/dai Vicepresidenti, i quali convocheranno il Consiglio Direttivo per l'approvazione della relativa delibera di conferimento dell'incarico.

Nei confronti degli associati e dei terzi (persone fisiche o uffici pubblici che siano), la firma del/dei Vicepresidentì fa piena prova dell'assenza per impedimento o cessazione dalla carica del/dei Presidenti.

Art. 12 – Il Segretario

Il Segretario assiste il Presidente, è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni rinnovabili come da Statuto.

Compiti del Segretario sono in particolare:

Art. 13 – Il Tesoriere

E' il consigliere al quale spetta il compito di riscuotere le entrate in favore dell'Associazione e provvedere al pagamento delle spese dalla stessa sostenute, nonché alla conservazione della documentazione che ad esse sottende e alla tenuta della prima nota cassa e degli altri libri contabili.

Predispone il bilancio annuale consuntivo e di previsione, con relativa relazione contabile.

Art.14 - Il Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale è nominato dall'Assemblea dei soci qualora la stessa lo ritenga necessario e/o opportuno. La stessa Assemblea Ordinaria nomina fra essi il Presidente.

Il Collegio Sindacale è composto di tre membri effettivi e due supplenti, tutti con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di Legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione dell'approvazione del rendiconto consuntivo e preventivo. Non è previsto alcun compenso per i membri del Collegio Sindacale.

Art. 15 – Patrimonio Sociale e Bilancio

Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito:

L'Associazione può possedere o acquistare beni immobili, mobili registrati, mobili.

L'Associazione di volontariato può ricevere donazioni.

L'Associazione di volontariato può inoltre ricevere eredità e legati previa delibera dell'Assemblea Ordinaria di accettazione, con beneficio di inventario, in cui vengono stabiliti modalità e tempi di utilizzo dei beni ricevuti e delle loro rendite esclusivamente in conformità alle finalità previste nell'atto costitutivo o nello Statuto.

Non è possibile procedere alla distribuzione di fondi aventi natura di capitale direttamente o indirettamente tra i soci durante la vita dell'Associazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L'esercizio sociale dell'Associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, all'Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell'esercizio trascorso e quello preventivo per l'anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede dell'organizzazione 30 giorni prima della convocazione dell'assemblea affinché i soci possano prenderne visione. Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita dell'Associazione.

Art. 16 – Attività secondarie

L'associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

Art. 17 – Scioglimento

L'Associazione potrà sciogliersi esclusivamente per decisione di una Assemblea Straordinaria appositamente convocata dal Consiglio Direttivo, la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L'assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

Art. 18 – Norme residuali

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti, si fa riferimento alle norme del Codice Civile e alle Leggi vigenti in materia.

Letto, approvato e sottoscritto dai soci riuniti in assemblea straordinaria il 1° giugno 2014.